RADIO ON
.

Notizie Parrucchieri e Bellezza

22 April, 2021

Notizie e novità dal Mondo della Bellezza
Information and news from the World of Beauty
Informationen und Neuigkeiten aus der Welt der Schönheit
Information et nouvelles du monde de la Beauté
Información y noticias del mundo de la belleza
信息和新闻从美的世界
Информация и новости из мира красоты
المعلومات والأخبار من عالم الجمال


BEAUTY NEWS

of the day


Oggi, 21 aprile, è il 95 compleanno della regina Elisabetta: un traguardo senza festeggiamenti, vissuto nel lutto. Per più di settant'anni il marito è stato il suo più fidato consigliere: ora come cambierà il suo regno? I membri anziani della famiglia reale la aiuteranno nei doveri ufficiali, ma in privato avrà un conforto speciale: i suoi cani corgi.Continua a leggere

Continua a leggere

Dal cibo ai cosmetici, tutto ciò che entra nelle nostre case ha una confezione che, prima o tardi, finirà in discarica. Riciclare è fondamentale, ma non basta più: per questo è importante limitare la quantità di rifiuti che produciamo. Le strade sono molte: la biologa marina Marianna Mea ci suggerisce dieci modi per iniziare a vivere "zero waste"Continua a leggere

Continua a leggere

Mercoledì 21 aprile la regina Elisabetta II festeggia i suoi 95 anni con un compleanno che è straordinario per numerosi motivi. Non solo per il traguardo tagliato dalla sovrana che, attualmente, è la monarca più longeva mai esistita nonché anche il capo di Stato in carica da più tempo al mondo. Questo compleanno è il primo, dopo 73 anni, che la regina festeggia senza avere al suo fianco il principe Filippo, scomparso il 9 aprile all'età di 99 anni.

Regina Elisabetta: 50+ look che hanno fatto la storia
Aprile 1947, la principessa Elisabetta in abito di seta nella sua stanza a Buckingham Palace.
Aprile 1947, la principessa Elisabetta in abito di seta nella sua stanza a Buckingham Palace.
Getty Images1947, la principessa in uniforme da Tenente Colonnello delle Grenadier Guards.
1947, la principessa in uniforme da Tenente Colonnello delle Grenadier Guards.
Getty Images1947, la principessa Elisabetta e Filippo, Duca di Edimburgo, nel giorno delle nozze.
1947, la principessa Elisabetta e Filippo, Duca di Edimburgo, nel giorno delle nozze.
Getty ImagesOttobre 1950, la principessa durante il battesimo della figlia Anne.
Ottobre 1950, la principessa durante il battesimo della figlia Anne.
Getty ImagesGiugno 1953, la Regina Elisabetta II in abito Norman Hartnell creato per la sua incoronazione.
Giugno 1953, la Regina Elisabetta II in abito Norman Hartnell creato per la sua incoronazione.
Getty Images1955, ritratto ufficiale della Regina in abito di broccato con spilla dell'Ordine della Giarrettiera e tiara di diamanti e perle appartenuta alla Regina Vittoria.
1955, ritratto ufficiale della Regina in abito di broccato con spilla dell'Ordine della Giarrettiera e tiara di diamanti e perle appartenuta alla Regina Vittoria.
Getty Images1955, un ritratto a colori contenuto nel libro “Her Majesty” (Taschen)
1955, un ritratto a colori contenuto nel libro “Her Majesty” (Taschen)
Courtesy TaschenAnni 50, tailleur sartoriale e spilla
Anni 50, tailleur sartoriale e spilla
Getty Images1955, la Regina durante la première del film ‘Caccia al Ladro’ di Alfred Hitchcock all'Odeon Cinema di Londra.
1955, la Regina durante la première del film ‘Caccia al Ladro’ di Alfred Hitchcock all'Odeon Cinema di Londra.
Getty ImagesGiugno 1961, la Regina Elisabetta con il Presidente John F. Kennedy in visita ufficiale a Buckingham Palace.
Giugno 1961, la Regina Elisabetta con il Presidente John F. Kennedy in visita ufficiale a Buckingham Palace.
Getty ImagesOttobre 1967, durante una passeggiata nella tenuta del castello di Balmoral in Scozia.
Ottobre 1967, durante una passeggiata nella tenuta del castello di Balmoral in Scozia.
Getty ImagesGiugno 1968, la Regina Elisabetta II alle celebrazioni per il centenario della Royal Sociaty presso la Marlborough House.
Giugno 1968, la Regina Elisabetta II alle celebrazioni per il centenario della Royal Sociaty presso la Marlborough House.
Getty ImagesLuglio 1976, la Regina balla con il Presidente Ford in occasione di una cena di Stato alla Casa Bianca.
Luglio 1976, la Regina balla con il Presidente Ford in occasione di una cena di Stato alla Casa Bianca.
Getty ImagesAnni 70, azzurro pastello, perle e spilla
Anni 70, azzurro pastello, perle e spilla
Getty ImagesAnni 70, com Andrea ed Edoardo
Anni 70, com Andrea ed Edoardo
Getty Images1972, Carlo, Edoardo, Elisabetta II, Filippo, Andrea e Anna
1972, Carlo, Edoardo, Elisabetta II, Filippo, Andrea e Anna
PA NEWS / IPAAnni 70, con il principe Carlo
Anni 70, con il principe Carlo
Getty ImagesMaggio 1979, con una mise rosa antico durante il Royal Windsor Horse Show.
Maggio 1979, con una mise rosa antico durante il Royal Windsor Horse Show.
Getty ImagesFebbraio 1979, la Regina in visita a Doha, Qatar, durante il suo tour ufficiale degli Emirati Arabi.
Febbraio 1979, la Regina in visita a Doha, Qatar, durante il suo tour ufficiale degli Emirati Arabi.
Getty ImagesAprile 1980, Elisabetta II in visita a Worcester.
Aprile 1980, Elisabetta II in visita a Worcester.
Getty ImagesLuglio 1981, la famiglia reale si affaccia dal balcone di Buckingham Palace dopo il matrimonio del Principe Carlo con Lady Diana Spencer.
Luglio 1981, la famiglia reale si affaccia dal balcone di Buckingham Palace dopo il matrimonio del Principe Carlo con Lady Diana Spencer.
Getty ImagesOttobre 1981, durante la visita reale in Australia.
Ottobre 1981, durante la visita reale in Australia.
Getty ImagesAnni 80, con foulard e abito a righe
Anni 80, con foulard e abito a righe
Getty ImagesAnni 80, al Windsor Horse Show
Anni 80, al Windsor Horse Show
Getty ImagesGiugno 1991, la Regina durante la parata in occasione della vittoria della Guerra del Golfo.
Giugno 1991, la Regina durante la parata in occasione della vittoria della Guerra del Golfo.
Getty ImagesMaggio 1995, la Regina durante un discorso ufficiale presso la Guildhall di Londra per celebrare il 50esimo anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale.
Maggio 1995, la Regina durante un discorso ufficiale presso la Guildhall di Londra per celebrare il 50esimo anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale.
Getty ImagesOttobre 1998, la Regina indossa un cappello di Philip Somerville durante una visita in Malaysia.
Ottobre 1998, la Regina indossa un cappello di Philip Somerville durante una visita in Malaysia.
Getty ImagesAprile 2006, con Harry all'accademia militare di Sandhurst
Aprile 2006, con Harry all'accademia militare di Sandhurst
Tim GrahamAnni 2000, in fucsia
Anni 2000, in fucsia
Getty ImagesGiugno 2007, la regina Elisabetta II e il duca di Edimburgo fotografati a Broadlands, Hampshire
Giugno 2007, la regina Elisabetta II e il duca di Edimburgo fotografati a Broadlands, Hampshire
Getty ImagesMaggio 2008, Elisabetta II e Harry
Maggio 2008, Elisabetta II e Harry
Pool/Tim Graham Royal Photos2010, in visita ufficiale ad Abu Dhabi.
2010, in visita ufficiale ad Abu Dhabi.
Getty Images2010, al National Memorial Arboretum per rendere omaggio ai membri dell'esercito inglese vittime del terrorismo.
2010, al National Memorial Arboretum per rendere omaggio ai membri dell'esercito inglese vittime del terrorismo.
Getty Images2011, Kate Middleton, Camilla Parker-Bowles la Regina Elisabetta II da Fortnum & Mason
2011, Kate Middleton, Camilla Parker-Bowles la Regina Elisabetta II da Fortnum & Mason
Dominic Lipinski / IPAOttobre 2014, la Regina consegna ad Angelina Jolie l'onorificenza di Dama dell'Ordine di San Michele e San Giorgio.
Ottobre 2014, la Regina consegna ad Angelina Jolie l'onorificenza di Dama dell'Ordine di San Michele e San Giorgio.
Getty Images2015, presso la chiesa di St Mary Magdalene di Sandringham per il battesimo della principessa Charlotte di Cambridge.
2015, presso la chiesa di St Mary Magdalene di Sandringham per il battesimo della principessa Charlotte di Cambridge.
Getty ImagesAprile 2016, un ritratto ufficiale per i 90 anni. La regina posa a Windsor con gli amati cani Willow, Vulcan, Candy e Holly
Aprile 2016, un ritratto ufficiale per i 90 anni. La regina posa a Windsor con gli amati cani Willow, Vulcan, Candy e Holly
Look Press Agency/Look Press / IPADicembre 2017, con Filippo alla stazione di Londra Kin's Cross
Dicembre 2017, con Filippo alla stazione di Londra Kin's Cross
Max Mumby/IndigoFebbraio 2018, la Regina Elisabetta  II e Anna Wintour
Febbraio 2018, la Regina Elisabetta  II e Anna Wintour
Getty Images2018, con Filippo, George, William, Charlotte e Kate
2018, con Filippo, George, William, Charlotte e Kate
Instagram2017, fucsia e bianco
2017, fucsia e bianco
Getty ImagesMaggio 2018, presso la St George Chapel del castello di Windsor per il Royal Wedding del Principe Harry e Meghan Markle.
Maggio 2018, presso la St George Chapel del castello di Windsor per il Royal Wedding del Principe Harry e Meghan Markle.
Getty ImagesMarzo 2019, all'inaugurazione di una mostra presso il Museo della Scienza.
Marzo 2019, all'inaugurazione di una mostra presso il Museo della Scienza.
Getty ImagesAprile 2019, durante il Royal Maundy Service nella cappella di St George a Windsor.
Aprile 2019, durante il Royal Maundy Service nella cappella di St George a Windsor.
Getty ImagesGiugno 2019, durante una visita in Scozia alla  Greenfaulds High School.
Giugno 2019, durante una visita in Scozia alla  Greenfaulds High School.
Getty ImagesGiugno 2019, durante il Royal Ascot.
Giugno 2019, durante il Royal Ascot.
Getty ImagesLuglio 2019, in visita al NIAB (National Institute of Agricultural Botany).
Luglio 2019, in visita al NIAB (National Institute of Agricultural Botany).
Getty ImagesOttobre 2019, in visita all'Haig Housing Trust.
Ottobre 2019, in visita all'Haig Housing Trust.
Getty ImagesDicembre 2019, la Regina tiene il suo discorso ufficiale alla Camera dei Lord in Parlamento.
Dicembre 2019, la Regina tiene il suo discorso ufficiale alla Camera dei Lord in Parlamento.
Getty ImagesLondra 2019,  gli auguri di Natale
Londra 2019,  gli auguri di Natale
John Stillwell / IPAAprile 2020, durante un discorso televisivo in merito all'emergenza sanitaria del Coronavirus.
Aprile 2020, durante un discorso televisivo in merito all'emergenza sanitaria del Coronavirus.
Ottobre 2020, la prima uscita di Elisabetta dopo la prima ondata della pandemia
Ottobre 2020, la prima uscita di Elisabetta dopo la prima ondata della pandemia
WPA PoolNovembre 2020,  Elisabetta II e il Duca di Edimburgo il giorno del loro ultimo anniversario di nozze
Novembre 2020,  Elisabetta II e il Duca di Edimburgo il giorno del loro ultimo anniversario di nozze
TRIP / IPAAprile 2021, con il principe Carlo a Pasqua
Aprile 2021, con il principe Carlo a Pasqua
Instagram/ClarenceHouseAprile 2021, la tenuta del lutto al funerale del principe Filippo
Aprile 2021, la tenuta del lutto al funerale del principe Filippo
JONATHAN BRADY

Un compleanno che giunge mentre il Regno Unito sta lentamente uscendo dal lockdown durissimo imposto dal governo Johnson per affrontare la seconda ondata di covid-19 segnato dalla diffusione della cosiddetta variabile inglese che ha imperversato nel paese.

La regina Elisabetta II e il principe Filippo: una love story
Il matrimonio, 20 novembre 1947
Il matrimonio, 20 novembre 1947
Getty ImagesIl matrimonio, Abbazia di Westminster, 20 novembre 1947
Il matrimonio, Abbazia di Westminster, 20 novembre 1947
Central Pressterminata la celebrazione del matrimonio sulla balconata Buckingham Palace, 20 novembre 1947
terminata la celebrazione del matrimonio sulla balconata Buckingham Palace, 20 novembre 1947
IPAFoto ufficiale del matrimonio, 20 novembre 1947
Foto ufficiale del matrimonio, 20 novembre 1947
IPAFoto ufficiale del matrimonio, 20 novembre 1947
Foto ufficiale del matrimonio, 20 novembre 1947
Getty ImagesLa torta nuziale
La torta nuziale
Getty ImagesDurante la luna di miele a Malta, 1947
Durante la luna di miele a Malta, 1947
Getty ImagesDurante la luna, Hampshire, 1947
Durante la luna, Hampshire, 1947
Getty ImagesCon il piccolo principe Carlo d'Inghilterra, 1948
Con il piccolo principe Carlo d'Inghilterra, 1948
Getty ImagesCon la piccola principessa Anna, 1950
Con la piccola principessa Anna, 1950
IPACon il principe Carlo d'Inghilterra e la principessa Anna, 1951
Con il principe Carlo d'Inghilterra e la principessa Anna, 1951
Getty ImagesIn Quebec con l'aeronautica canadese, 1951
In Quebec con l'aeronautica canadese, 1951
Getty ImagesCon il principe Carlo d'Inghilterra e la principessa Anna al castello di Balmoral, 1952
Con il principe Carlo d'Inghilterra e la principessa Anna al castello di Balmoral, 1952
Getty ImagesSulla balconata di  Buckingham Palace dopo l'incoronazione della regina Elisabetta II, 2 giugno 1953
Sulla balconata di Buckingham Palace dopo l'incoronazione della regina Elisabetta II, 2 giugno 1953
Getty ImagesRoyal Tour a Kandy in Sri Lanka,  23 aprile 1954
Royal Tour a Kandy in Sri Lanka, 23 aprile 1954
Getty ImagesRitratto, 1958
Ritratto, 1958
Getty ImagesNel Tuktoyaktuk, Canada del Nord, 1970
Nel Tuktoyaktuk, Canada del Nord, 1970
Getty ImagesA Balmoral in Scozia, per l'anniversario delle nozze d'argento, 1972
A Balmoral in Scozia, per l'anniversario delle nozze d'argento, 1972
Getty ImagesA Balmoral in Scozia, per l'anniversario delle nozze d'argento, 1972
A Balmoral in Scozia, per l'anniversario delle nozze d'argento, 1972
Getty ImagesIn Nuova Zelanda durante il Commonwealth Tour, 1974
In Nuova Zelanda durante il Commonwealth Tour, 1974
Getty ImagesA Pentecost Island, Vanuatu, in Australia, 1974
A Pentecost Island, Vanuatu, in Australia, 1974
Getty ImagesInsieme alla principessa Sofia, sorella del principe Filippo all' International Driving Grand Prix, parte del Royal Windsor Horse Show, 1982
Insieme alla principessa Sofia, sorella del principe Filippo all' International Driving Grand Prix, parte del Royal Windsor Horse Show, 1982
Getty ImagesAlle Solomon Islands durante il tour ned sud del Pacifico, 1982
Alle Solomon Islands durante il tour ned sud del Pacifico, 1982
Getty ImagesCerimonia del Trooping the Colour, 1985
Cerimonia del Trooping the Colour, 1985
Getty ImagesRoyal Ascot, 2005
Royal Ascot, 2005
Getty ImagesIn visita al Manufacturing Research centre dell'University of Sheffield, 2010
In visita al Manufacturing Research centre dell'University of Sheffield, 2010
Getty ImagesAl banchetto di Stato nel castello di Dublino, Irlanda, 2011
Al banchetto di Stato nel castello di Dublino, Irlanda, 2011
Getty ImagesLondra, 2011
Londra, 2011
Getty ImagesAlla cerimonia di commemorazione per le truppe di stanza in Afghanistan, 13 marzo 2015 a Londra
Alla cerimonia di commemorazione per le truppe di stanza in Afghanistan, 13 marzo 2015 a Londra
Getty ImagesAl matrimonio della principessa Eugenie of York con Jack Brooksbank, 12 ottobre, 2018
Al matrimonio della principessa Eugenie of York con Jack Brooksbank, 12 ottobre, 2018
Getty Images

Questa serie di motivazioni ha quindi portato Elisabetta II a decidere di festeggiare questo suo compleanno in maniera molto sobria. D'altro canto, anche negli altri anni, il compleanno di sua maestà è stato ufficialmente festeggiato a giugno, con la parata Trooping The Colour che non si è tenuta nel 2020 proprio per motivi di salute pubblica. Eppure quest'anno, per il secondo di fila, la regina ha deciso di rinunciare anche al consueto omaggio programmato dalle forze armate che avrebbe previsto l'esplosione di 21 salve di fucile dalla Torre di Londra e 41 salve da Hyde Park. Ma, essendo la regina e l'intera royal family ancora in lutto per la scomparsa di Filippo, questa forma di celebrazione non si terrà così come non si terrà l'annuale "svelamento" di un nuovo ritratto della regina a cui Elisabetta II ha deciso di rinunciare.

La Royal Family al Trooping The Colour: le foto più belle 
Elisabetta, anni 50BettmannLa royal family negli anni 80Getty ImagesFilippo e Diana, 1982Tim GrahamAnna e Harry, 1986Tim GrahamElisabetta in carrozza negli anni 90Tim GrahamElisabetta e la Regina madre, 1996Elisabetta e Filippo, 2014Max Mumby/IndigoIl saluto dal balcone, 2014Max Mumby/IndigoLa principessa Anna, 2015Anwar HusseinKate e Camilla, 2015Max Mumby/IndigoLa regina in verde, 2016Samir HusseinKate, William, Elisabetta e Filippo, 2016DZYKate, George e Charlotte, 2016Photography Samir Hussein / WireImageCharlotte, Kate, George e William, 2017Chris JacksonCharlotte e George, 2017Baby GeorgeLa parataKate, William, Charlotte e George, 2018Photography ShutterstockElisabetta e Meghan, 2018Foto Getty ImagesMeghan e Charlotte, 2018Foto Getty ImagesHarry e Meghan, 2018Photography Getty ImagesKate e Meghan, 2018Foto Getty ImagesElisabetta e Carlo, 2018Foto Getty ImagesLa parata del 2019Getty ImagesIl principe William nel 2019Getty ImagesLa Regina Elisabetta nel 2019Getty ImagesMeghan, Harry e Kate, 2019Samir HusseinKate e Louis, 2019Max Mumby/IndigoMeghan e Harry, 2019Getty ImagesIl balcone di Buckingham Palace, 2019Neil MockfordLa parata

Ma come festeggerà il compleanno sua Maestà? Attualmente di piani stabiliti non ce ne sono. Quello che si sa è che molto probabilmente si terrà un pranzo con pochissimi membri molto stretti della royal family che, a quanto ci si aspetta, sarà l'unico festeggiamento per il compleanno della regina. Proprio in vista di questo ristretto e molto intimo momento di raccoglimento famigliare è possibile che Harry, giunto nel Regno Unito in occasione del funerale di Filippo, si fermi qualche giorno in più.  Una scelta doverosa per un compleanno che, oggi più che mai, sarà l'occasione per ritrovarsi in famiglia. Uniti. Auguri sua maestà. 



Continua a leggere

The night before the launch of Skateism issue 1, on 6 Jan 2018 in Berlin, the magazine’s founder Moch Simos didn’t get a wink of sleep. “We were aware that launching a new print publication focused on diversity in skateboarding was a crazy experiment. Queer topics in skateboard magazines were taboo until then, and we had no idea how the skateboarding world would react. We didn’t even know if we would find enough material to sustain a second issue, since we knew so few queer skaters like us back then.” But in the days after the launch, to his surprise, Simos started receiving DM messages from LGBTQI+ skaters from all over the world.

“We quickly realised that the global queer skater community was much larger than we thought, albeit almost completely invisible. And it was eager to find its voice and make itself heard.”

Neftalie Williams, shot by Ryan Kellman. Maicol Cortez, shot by Neftalie Williams. Debs Akinlade (left), Chechi Udumah (right) shot by Ross Landenberger. Kamali film by Sasha Rainbow, still courtesy of Sasha Rainbow.0847_UV_2104_FRONT_SKATE_DIVERSITY_27093622.indd
Neftalie Williams, shot by Ryan Kellman. Maicol Cortez, shot by Neftalie Williams. Debs Akinlade (left), Chechi Udumah (right) shot by Ross Landenberger. Kamali film by Sasha Rainbow, still courtesy of Sasha Rainbow.

The situation today – just over three years (and six issues of Skateism) later – is radically different. Queer skaters are now a fixture in skateboarding publications; the biggest names among them are regularly collaborating with major sports fashion brands such as Adidas and Nike; and in 2020 a trans non-binary skater, Leo (aka Lacey) Baker, were appointed to represent the US at the Tokyo Olympics, and also became a playable character in the remastered Tony Hawk’s Pro Skater video game. Simos credits Brian Anderson’s coming out, in September 2016, as “the event” that kicked off the global queer skate movement. “It was a historic moment: a professional skater publicly announcing his homosexuality.” Just as crucial in the birth of a queer skateboarding scene, Simos says, was the work in the field carried out by Jeffrey Cheung and Gabriel Ramirez and their grass- roots collective Unity. “By promoting the concept of ‘safe spaces’ – LGBTQI+-friendly skate meet-ups – and by offering free skateboards to gay people, Unity has contributed like no other initiative to making skateboarding, traditionally a sport for straight cis men, suddenly popular among queer people, too.” 

Let’s Ride Together photo editorial shot by Abenah Tappiah.0847_UV_2104_FRONT_SKATE_DIVERSITY_27093622.indd
Let’s Ride Together photo editorial shot by Abenah Tappiah.

Founded in 2017, Unity quickly evolved into a vast international network known for organising “queer skate days” – gatherings of hundreds of LGBTQI+ skaters from different cities united by the desire to skate together. (In 2019, during one of these joyful and noisy happenings in Paris, Cheung and Ramirez teamed up with Gucci to collaborate in the latest campaign for Gucci Grip, the Italian luxury brand’s collection of streamlined watches inspired by the world of skateboarding).

(Continues)

Read the full article by Michele Fossi in the May issue of L'Uomo, on newsstands from April 13th


Continua a leggere

Siamo sicuri che non c'è proposta di matrimonio senza diamante? I migliori anelli di fidanzamento non corrispondono necessariamente al numero di carati, bensì al significato: il simbolo d'amore per eccellenza rappresenta la persona che lo indosserà al dito o, meglio ancora, la coppia. Tra dichiarazioni sui generis e tradizioni abbandonate, a favore di idee originali e sempre più spesso non convenzionali, perdura l'ambizione di un anello di fidanzamento da sogno, un segno prezioso che suggella l'unione tra due persone ( solleticando anche la propria vanità).

Il pegno d'amore è infatti uno dei gioielli più importanti che si può possedere e indossare: l'occhio anche più discreto viene infatti catturato dalla pietra che si porta al dito anulare. In alcuni casi è persino oggetto di pettegolezzi: oltre alla dichiarazione - tutti vogliono sapere quando e come -, il chiacchiericcio riguarda per lo più le caratteristiche dell'anello, se il futuro sposo ha scelto un diamante (Jennifer Lopez ne ha collezionati 5 e tutti senza lieto fine), uno zaffiro (ricordiamo quello di Lady Diana, ora alla mano sinistra di Kate Middleton) o una maxi perla (Emma Stone). 

Lady D, l'anello con zaffiro al dito di Kate Middleton
Lady D, l'anello con zaffiro al dito di Kate Middleton

C'è anche chi ha optato per un monile del tutto originale: il Principe Filippo ha infatti disegnato l'anello di fidanzamento donato alla giovane Elisabetta, utilizzando i diamanti della tiara della madre Alice di Battenberg. Meno romantico il gioiello di Emily Ratajkowski: il pegno d'amore è stato realizzato dopo le nozze civili e disegnato da entrambi i coniugi, con l'aiuto dell'amica e jewelry designer Alison Chemla. Nessuna sorpresa, quindi, ma un anello di fidanzamento studiato in ogni particolare per soddisfare le esigenze estetiche e pratiche ( l'essere indossato in coppia con la fede).

Storia dell'anello di fidanzamento

Già in epoca romana l'anello è il simbolo d'amore per eccellenza: i futuri sposi erano soliti indossare un giro di ferro, rame o osso. La povertà dei materiali si contrappone all'immagine del legame eterno, dove la geometria del cerchio rappresenta l'inizio senza la fine. Bisogna aspettare il 1477 per vedere il primo anello di fidanzamento con diamanti, commissionato dall'arciduca Massimiliano d'Austria per la sua promessa sposa, Maria di Borgogna. 

A trasformare il diamante in un sogno tanto cullato dalle donne in età da marito è, però, una trovata pubblicitaria: nel 1947  De Beers presenta la campagna pubblicitaria “un diamante è per sempre”, claim giocato sulla durevolezza eterna della pietra e, quindi, dell'amore. Un concetto semplice che fa breccia nel cuore delle innamorate. Tra solitari maestosi e diamanti grandi come caramelle, rimane così la pietra prediletta dalle celebrity.

De Beers
De Beers
Il solitario più famoso è di Tiffany & Co.

Le celebrity americane hanno una particolare passione per i diamanti a taglio smeraldo, ma non è il solitario più famoso. Il cerchietto incantato che rappresenta il legame eterno e immutabile, quello classo insomma, è l'anello Tiffany® Setting, caratterizzato da un diamante taglio brillante, che si eleva al di sopra di una fedina con montatura a sei griffe praticamente invisibile per mostrale la bellezza della pietra. Un simbolo d'amore dal 1886 grazie a Charles Tiffany.

Tiffany & Co.
Tiffany & Co.
L'anello di fidanzamento Toi et Moi

Due pietre importanti per suggellare l'amore della coppia, questo è il romantico significato di questo anello di fidanzamento che è diventato di moda in età Edoardiana, quando Napoleone nel 1796 chiede la mano di Giuseppina de Beauharnais, già vedova, con due figli e di 6 anni più vecchia. Passione e scandalo, animano i salotti parigini dell'epoca.

Così, dopo una lunga relazione epistolare, il giovane Bonaparte le promette amore con un anello Toi et Moi, caratterizzato da un diamante e uno zaffiro, entrambi con taglio pera.

Toi et Moi di Giuseppina de BeauharnaisFRANCE-HISTORY-AUCTION-NAPOLEON
Toi et Moi di Giuseppina de Beauharnais
PATRICK KOVARIK

La moda continua quando è Jackie Kennedy a sfoggiare un meraviglioso Toi et Moi, dono di fidanzamento di John Fitzgerald Kennedy: un gioiello firmato Van Cleef & Arpels composto da uno smeraldo e un diamante, entrambi taglio asscher. L'originale gioiello, nel 1961 viene successivamente modificato prendendo le fattezze di un ramo d'alloro, grazie a piccoli diamanti a taglio baguette.

Toi et Moi di Jackie KennedyJackie Kennedy Exhibit At The JFK Library
Toi et Moi di Jackie Kennedy
Boston GlobeL'anello di fidanzamento secondo le nuove generazioni

Non è una questione di “grandezza”, cioè quanti carati presenta una gemma: le nuove generazioni oltre a seguire le ultime tendenze, dimostrano una particolare sensibilità per il tema “sostenibilità”. L'anello può essere vintage (quindi legato al tema “riciclo”), può presentare una pietra sintetica (che non richiede l'estrazione, ma creata in laboratorio) o dotata di un certificato che attesta la tracciabilità.

Se la tradizione di regalare un anello di famiglia piace, il recarsi in gioielleria oggi non è più consuetudine. Le nuove generazioni prediligono configurare il gioiello online - scegliendo stile, forma e tagli - o attraverso l'esperienza in un diamond bar. In Italia, questo format di creazione made-to-measure è al momento disponibile presso l'atelier della giovane gemmologa Alessandra Camilla Mustacchi. Un'esperienza che ha lo scopo di rendere ancora unico l'anello di fidanzamento grazie alla scelta personalizzata della pietra, del taglio, nonché della montatura per realizzare un gioiello indimenticabile. Un ricco menu per soddisfare la personalità della donna fortunata.

Alessandra Camilla Mustacchi
Alessandra Camilla Mustacchi
Non solo diamanti

Non tutte le donne sognano un diamante al dito: lo ha dimostrato Lady Diana, quando sceglie dal catalogo di Garrard un maestoso zaffiro blu Ceylon ovale da 12 carati, circondato da diamanti e incastonato in oro bianco. Tra i gioielli reali spicca anche l'anello di fidanzamento di Sarah Ferguson: al centro un preziosissimo rubino birmano coronato da diamanti, e disegnato dal principe Andrea con l'aiuto dei gioiellieri di corte.

Sarah FergusonRoyal Engagement
Sarah Ferguson
Tim Graham

Più fortunata Grace Kelly che ha ricevuto ben due engagement ring: il Principe Ranieri III per la proposta di matrimonio ha scelto una fede Eternity, tempestata di diamanti e rubini, senza gemma centrale, mentre il secondo pegno d'amore è apparso sul set di High Society, e si tratta di un diamante taglio smeraldo di ben 11 carati. Entrami portano la firma di Cartier.

Grace KellyGrace Kelly Shows Off Engagement Ring
Grace Kelly
Getty ImagesDiamanti fancy e motivi floral

Infine un tocco di creatività e magia, grazie agli anelli di fidanzamento visti al cinema o nelle serie tv. Sex & the City ha infatti sognare più di una generazione con le proposte da sogno di Carrie, Charlotte, Miranda e Samantha. Nasce proprio da questa sceneggiatura la moda “black”: dopo la proposta di Mr Big, che si inginocchia ai piedi della protagonista calzandole un paio di décolleté Hangisi di raso blu firmate Manolo Blahnik, in seconda battuta il loro amore viene suggellato con un anello d'oro bianco con diamante fancy nero di 5 carati

Non è l'unica proposta di matrimonio con un gioiello alquanto insolito: Samantha apre infatti una scatola di velluto blu con un multi-ring a tema floreale. Sfavillante e tempestato di diamanti bianchi, i due si sono inconsapevolmente contesi l'anello di fidanzamento durante un’asta organizzata da Christie’s. Garantita la soddisfazione della propria amata.

Sex & the City
Sex & the City
screenshot


Continua a leggere

Abbiamo trovato gli occhiali da sole Chanel che sono adatti alle tendenze del momento: un solo modello per 5 look diversi

Vi abbiamo già svelato la collezione di occhiali da sole firmati Chanel della primavera estate 2021, dolci sinuosità che prendono forma in montature bold o sottilissime, con curve femminili che si adattano al volto dai tratti più o meno marcati.

C'è un modello di occhiali da sole che ha colpito particolarmente la nostra attenzione, caratterizzato da lenti rotonde e frame acetato trasparente, declinato in più nuance - rosa, cipria, giallo, motivo tartaruga e l'iconico nero -. Le astine sono marchiate con ogni lettera del nome della maison, creando un elemento décor giocoso. Una proposta eyewear versatile che si adatta perfettamente alle tendenze moda del momento. Ve lo dimostriamo con questo divertente esercizio di stile realizzato con i look firmati Chanel:

Revival 70s, stampa tantaruga

Vestito bianco di pizzo macramé

Fashionista, giallo con lente scura

T-shirt con grafica neon e bermuda di raso nero

Chanel
Chanel
Minimal chic, color cipria

Little black dress, giacca a vento e foulard

Chanel
Chanel
Comfort black, nero assoluto

Loungewear luxury, pantaloni con coulisse + bralette

Chanel
Chanel
Girl power, rosa con lente scura

Completo giacca più bermuda color rosa

Chanel
Chanel

 



Continua a leggere

Regina Elisabetta: la costruzione di uno stile

Elisabetta II regna dal 1953. La sua vita è intrecciata ad alcune delle personalità più importanti ed emblematiche del Novecento, dalla “lady di ferro” Margaret Thatcher a Lady Diana, da Winston Churchill a John Fitzgerald Kennedy.

Gli ultimi anni sono stati particolarmente difficili per la regina che ha dovuto affrontare la Megxit, ovvero il caso Harry e Meghan, concluso com'è noto, con l'allontanamento (volontario) dei duchi del Sussex che hanno preferito una vita da “comuni mortali” (si fa per dire); la pandemia e  la morte, a 99 anni, del consorte, il principe Filippo, duca di Edimburgo. Per non menzionare il caso, molto doloroso per lei, del principe Andrea, figlio prediletto di Sua Maestà, invischiato nel caso Epstein, una storia di maltrattamenti e molestie protratte per anni nei confronti di giovani donne.

Sovrana più longeva della storia d'Inghilterra, in parallelo alla sua immagine istituzionale ha costruito negli anni anche un look molto riconoscibile e tipico, fatto di mise pastello (meglio se monocromatiche) e di accessori in ton sur ton. I cappelli, i foulard, le immancabili décolleté nere (sostituite in qualche occasione dai mocassini), la borsa a mano e una palette fatta di colori pastello e sfumature fluo: lo stile della regina fa parte del suo mito. Un mito che, accanto ai tailleur, ha contemplato anche divise militari (negli anni della seconda guerra mondiale e nelle occasioni ufficiali) e anche tenute rilassate per il tempo libero, con impermeabili e stivali di gomma, così inconfondibilmente british.

Dall'abito creato su misura per la sua incoronazione al tailleur giallo lime indossato per il matrimonio del Principe Harry e Meghan Markle, fino al nero per il lutto di Filippo, ecco gli outfit più belli della Regina Elisabetta II.

Guardate anche le immagini del libro Taschen dedicato alla vita di Elisabetta II
Her Majesty. Il racconto fotografico della vita della Regina Elisabetta II
Una giovanissima Regina Elisabetta II
Una giovanissima Regina Elisabetta II
Courtesy TaschenCourtesy TaschenCourtesy TaschenCourtesy TaschenCourtesy TaschenCourtesy TaschenCourtesy TaschenCourtesy TaschenCourtesy TaschenCourtesy TaschenCourtesy Taschen
Regina Elisabetta IISatin Princess
Aprile 1947, la principessa Elisabetta in abito di seta nella sua stanza a Buckingham Palace.
Getty ImagesRegina Elisabetta IISide Saddle Queen
1947, la principessa in uniforme da Tenente Colonnello delle Grenadier Guards.
Getty ImagesRegina Elisabetta IIFuture Queen Marries
1947, la principessa Elisabetta e Filippo, Duca di Edimburgo, nel giorno delle nozze.
Getty ImagesRegina Elisabetta IIBaby Princess
Ottobre 1950, la principessa durante il battesimo della figlia Anne.
Getty ImagesRegina Elisabetta IICoronation Gown
Giugno 1953, la Regina Elisabetta II in abito Norman Hartnell creato per la sua incoronazione.
Getty ImagesRegina Elisabetta IIQueen Of England
1955, ritratto ufficiale della Regina in abito di broccato con spilla dell'Ordine della Giarrettiera e tiara di diamanti e perle appartenuta alla Regina Vittoria.
Getty ImagesUna giovanissima Regina Elisabetta IIfp111_107a_her_majesty_queen_elizabeth_xl_02618_2008131904_id_1316166.jpg
1955, un ritratto a colori contenuto nel libro “Her Majesty” (Taschen)
Courtesy TaschenRegina Elisabetta IIRoyal Corgi
Anni 50, tailleur sartoriale e spilla
Getty ImagesRegina Elisabetta IIPremiere Queen
1955, la Regina durante la première del film ‘Caccia al Ladro’ di Alfred Hitchcock all'Odeon Cinema di Londra.
Getty ImagesGiugno 1961, la Regina Elisabetta con il Presidente John F. Kennedy in visita ufficiale a Buckingham Palace.President Kennedy With Queen Elizabeth
Giugno 1961, la Regina Elisabetta con il Presidente John F. Kennedy in visita ufficiale a Buckingham Palace.
Getty ImagesRegina Elisabetta IIDog Trial Queen
Ottobre 1967, durante una passeggiata nella tenuta del castello di Balmoral in Scozia.
Getty ImagesRegina Elisabetta IISmiling Queen
Giugno 1968, la Regina Elisabetta II alle celebrazioni per il centenario della Royal Sociaty presso la Marlborough House.
Getty ImagesRegina Elisabetta IIPresident Ford Dancing with Queen Elizabeth
Luglio 1976, la Regina balla con il Presidente Ford in occasione di una cena di Stato alla Casa Bianca.
Getty ImagesRegina Elisabetta IIQueen Elizabeth II
Anni 70, azzurro pastello, perle e spilla
Getty ImagesRegina Elisabetta IIElizabeth And Sons
Anni 70, com Andrea ed Edoardo
Getty ImagesCarlo, Edoardo, Elisabetta II, Filippo, Andrea e Anna ai 60 anni di Regno della Regina Elisabetta d'InghilterraCarlo, Edoardo, Elisabetta II, Filippo, Andrea e Anna
1972, Carlo, Edoardo, Elisabetta II, Filippo, Andrea e Anna
PA NEWS / IPARegina Elisabetta IIQueen Charles Kiss
Anni 70, con il principe Carlo
Getty ImagesRegina Elisabetta IIAnwar Hussein Collection
Maggio 1979, con una mise rosa antico durante il Royal Windsor Horse Show.
Getty ImagesRegina Elisabetta IIQueen Qatar
Febbraio 1979, la Regina in visita a Doha, Qatar, durante il suo tour ufficiale degli Emirati Arabi.
Getty ImagesRegina Elisabetta IIQueen Walkabout
Aprile 1980, Elisabetta II in visita a Worcester.
Getty ImagesRegina Elisabetta IIQueen, Charles And Diana
Luglio 1981, la famiglia reale si affaccia dal balcone di Buckingham Palace dopo il matrimonio del Principe Carlo con Lady Diana Spencer.
Getty ImagesRegina Elisabetta IIAnwar Hussein Collection
Ottobre 1981, durante la visita reale in Australia.
Getty ImagesRegina Elisabetta IIThe Queen Watching Polo
Anni 80, con foulard e abito a righe
Getty ImagesRegina Elisabetta IIQueen Checking Watch
Anni 80, al Windsor Horse Show
Getty ImagesRegina Elisabetta IIQueen In Green
Giugno 1991, la Regina durante la parata in occasione della vittoria della Guerra del Golfo.
Getty ImagesRegina Elisabetta IIQueen Speech Banquet
Maggio 1995, la Regina durante un discorso ufficiale presso la Guildhall di Londra per celebrare il 50esimo anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale.
Getty ImagesRegina Elisabetta IIQueen Malaysia
Ottobre 1998, la Regina indossa un cappello di Philip Somerville durante una visita in Malaysia.
Getty ImagesLa Regina Elisabetta II e Harry 5La Regina Elisabetta II e Harry 5
Aprile 2006, con Harry all'accademia militare di Sandhurst
Tim GrahamRegina Elisabetta IINewbury Races
Anni 2000, in fucsia
Getty ImagesLa regina Elisabetta II e il duca di Edimburgo fotografati a Broadlands, Hampshire, giugno 2007regina Elisabbetta II e il duca di Edimburgo Broadlands
Giugno 2007, la regina Elisabetta II e il duca di Edimburgo fotografati a Broadlands, Hampshire
Getty ImagesLa Regina Elisabetta II e Harry La Regina Elisabetta II e Harry 6
Maggio 2008, Elisabetta II e Harry
Pool/Tim Graham Royal PhotosRegina Elisabetta IIQueen Visits Gulf
2010, in visita ufficiale ad Abu Dhabi.
Getty ImagesRegina Elisabetta IIQueen Visits Staffordshire
2010, al National Memorial Arboretum per rendere omaggio ai membri dell'esercito inglese vittime del terrorismo.
Getty ImagesKate Middleton, Camilla Parker-Bowles la Regina Elisabetta II da Fortnum & MasonKate, Camilla e la Regina Elisabetta II
2011, Kate Middleton, Camilla Parker-Bowles la Regina Elisabetta II da Fortnum & Mason
Dominic Lipinski / IPARegina Elisabetta IIAn Audience With Queen Elizabeth II
Ottobre 2014, la Regina consegna ad Angelina Jolie l'onorificenza di Dama dell'Ordine di San Michele e San Giorgio.
Getty ImagesRegina Elisabetta IIThe Christening Of Princess Charlotte Of Cambridge
2015, presso la chiesa di St Mary Magdalene di Sandringham per il battesimo della principessa Charlotte di Cambridge.
Getty Imagesregina elisabetta 90 anni Windsor cani Willow, Vulcan, Candy e Hollyarchivio: Il dolore della Regina Elisabetta, da sempre amante dei cani , la lascia il suo amato Vulcan.
Aprile 2016, un ritratto ufficiale per i 90 anni. La regina posa a Windsor con gli amati cani Willow, Vulcan, Candy e Holly
Look Press Agency/Look Press / IPADicembre 2017, con Filippo alla stazione di Londra Kin's CrossQueen Elizabeth II Arrives At King's Lynn Station
Dicembre 2017, con Filippo alla stazione di Londra Kin's Cross
Max Mumby/IndigoLa Regina Elisabetta  II e Anna WintourBRITAIN-ROYALS
Febbraio 2018, la Regina Elisabetta  II e Anna Wintour
Getty ImagesGeorge, William, la regina Elisabetta, Charlotte e Kate a Balmoral Castle nel 2018George, William, la regina Elisabetta, Charlotte e Kate
2018, con Filippo, George, William, Charlotte e Kate
InstagramRegina Elisabetta IIvogue-royal-designer-preferiti (18).jpg
2017, fucsia e bianco
Getty ImagesRegina Elisabetta IIPrince Harry Marries Ms. Meghan Markle - Windsor Castle.
Maggio 2018, presso la St George Chapel del castello di Windsor per il Royal Wedding del Principe Harry e Meghan Markle.
Getty ImagesRegina Elisabetta IIQueen Elizabeth II Visits The Science Museum
Marzo 2019, all'inaugurazione di una mostra presso il Museo della Scienza.
Getty ImagesRegina Elisabetta IIRoyal Maundy Service
Aprile 2019, durante il Royal Maundy Service nella cappella di St George a Windsor.
Getty ImagesRegina Elisabetta IIThe Queen Visits Greenfaulds High School In Glasgow
Giugno 2019, durante una visita in Scozia alla  Greenfaulds High School.
Getty ImagesRegina Elisabetta IIRoyal Ascot 2019 - Day Two
Giugno 2019, durante il Royal Ascot.
Getty ImagesRegina Elisabetta IIThe Queen Visits Cambridge
Luglio 2019, in visita al NIAB (National Institute of Agricultural Botany).
Getty ImagesRegina Elisabetta IIThe Queen Visits Haig Housing Trust
Ottobre 2019, in visita all'Haig Housing Trust.
Getty ImagesRegina Elisabetta IIState Opening Of Parliament
Dicembre 2019, la Regina tiene il suo discorso ufficiale alla Camera dei Lord in Parlamento.
Getty ImagesLondra: gli auguri di Natale della Regina ElisabettaLa regina Elisabetta II
Londra 2019,  gli auguri di Natale
John Stillwell / IPARegina Elisabetta IIvogue-regina-elisabetta-compleanno-look-iconici (34).jpg
Aprile 2020, durante un discorso televisivo in merito all'emergenza sanitaria del Coronavirus.
Ottobre 2020, la prima uscita di Elisabetta dopo la prima ondata della pandemiaThe Queen And Duke Of Cambridge Visit Dstl Porton Down
Ottobre 2020, la prima uscita di Elisabetta dopo la prima ondata della pandemia
WPA PoolRegina Elisabetta II e il Duca di EdimburgoLa Regina Elisabetta II e il Duca di Edimburgo festeggiano il 73° anniversario di matrimonio - Ritratto ufficiale
Novembre 2020,  Elisabetta II e il Duca di Edimburgo il giorno del loro ultimo anniversario di nozze
TRIP / IPALa Regina e il principe Carlo in una passeggiata a PasquaLa Regina e il principe Carlo a Pasqua
Aprile 2021, con il principe Carlo a Pasqua
Instagram/ClarenceHouseLa regina a funerale del principe FilippoBRITAIN-ROYALS-PHILIP-FUNERAL
Aprile 2021, la tenuta del lutto al funerale del principe Filippo
JONATHAN BRADY


Continua a leggere

Scomparso poco più di mese fa, ma non sembra già un secolo? Giovanni Gastel ha più di una volta collaborato anche con Casa Vogue, per raccontare con il suo sguardo raffinato storie di ieri e di oggi. Come ricordo e omaggio a un grande amico e grande fotografo abbiamo scelto dagli archivi due servizi che riproponiamo da questa settimana. Quello che ripubblichiamo oggi apparve sulla rivista nel dicembre 2002. L'atmosfera decadente della dimora della celebre nobile milanese, il personaggio e la sua vita, insomma tutto aveva sicuramente ispirato Gastel che ne trasse una serie di scatti che sembrano quasi un reportage dal set di un film di Visconti. L'articolo realizzato da Grazia d'Annunzio restituisce appieno il carattere, in fondo rimasto un mistero, di Luisa Casati, “opera d'arte vivente” come si autodefinì. Come sempre le sincronicità arrivano a sottolineare i casi della vita: in questo caso ci si riferisce a quella sorta di simbolico e certamente non voluto passaggio di testimone avvenuto quando Peggy Guggenheim fece di Palazzo Venier dei Leoni a Venezia, già residenza della Casati e venduto come salva debiti, la sua ultima dimora (oggi sede della Fondazione). Due donne straordinarie, unite su versanti opposti dalla passione per l'arte: la prima “opera d'arte” lei stessa, ritratta da grandi pittori; la seconda, amata dai pittori e collezionista d'arte. (Paolo Lavezzari) 

La Marchesa Luisa Casati ritratta da Boldini. L’esterno della casa in Brianza e il giardino con alberi secolari.
La Marchesa Luisa Casati ritratta da Boldini. L’esterno della casa in Brianza e il giardino con alberi secolari.

Gli occhi verdi ammaliatori cerchiati dal kajal, le pupille ingigantite dalle gocce di belladonna. L’incarnato diafano, quasi spettrale, in contrasto con le labbra dipinte di un cupo vermiglio, i capelli ricci, rosso fuoco, spesso volutamente scomposti come la criniera di una moderna Medusa. E poi gli abiti creati da Fortuny, Poiret, Bakst, Erté, la vita cosmopolita e controcorrente, le passioni diaboliche e sinistre, gli amanti innumerevoli. I palazzi sontuosi in cui si aggirava con il suo esotico caravanserraglio di serpenti, pavoni, levrieri, pechinesi, tigri, merli albini scimmie e aitanti servitori di colore. E come non pensare ai ritratti che l’hanno immortalata? Posò per Giacomo Balla, Giovanni Boldini, Man Ray, Alberto Martini, Kies Van Dongen, Cecil Beaton. Come non ricordare i balli in maschera di cui lei era superba anfitriona? E i debiti incalcolabili accumulati durante un’esistenza sopra le righe? Luisa Amman maritata Casati, Marchesa che del bizzarro e dell’anticonformismo fu autentica pitonessa dall’inizio del secolo agli anni Trenta, è stata ben più di un’animatrice dei salotti dell’high society. Divenne un’autentica leggenda e, come lei stessa aveva proclamato, fu soprattutto «un’opera d’arte vivente», nonché musa incontrastata di pittori, scrittori, poeti. Su tutti spicca il nome di Gabriele d’Annunzio, con cui ebbe una appassionata relazione, complici i comuni interessi per una certa decadenza, una vita stravagante e lussuosa e un penchant per l’occulto e le droghe.

Il ritratto di Luisa Casati eseguito da Paul-César Helleu.
Il ritratto di Luisa Casati eseguito da Paul-César Helleu.

Lui, che aveva il personalissimo vezzo di affibbiare alle amanti “nomes de plumes” esotici o desueti, la soprannominò Kore, ragazza in greco (tra i due c’erano diciotto anni di differenza), ma lei si affrettò a cambiarlo in Coré, più musicale e graficamente meno duro. Ma, proprio per il desiderio di una vita perennemente teatrale, dove ogni apparizione diventava un’autentica “mise en scène”, poco si sa in realtà di lei: quale fosse veramente il suo carattere rimane ancora oggi un mistero. E, vuoi per il lifestyle faraonico e folle, vuoi per le spese sconsiderate e avventate, tutto ciò che le apparteneva e che accumulò venne venduto quando si vide messa alle strette dai creditori. Oggi la villa di Erba dove visse da bambina (nacque a Milano nel 1891, da una famiglia nobile con business nell’industria cotoniera) è diventata un centro congressi, e quella del marito, a Cinisello Balsamo, è un convento. Mentre il palazzo Venier dei Leoni a Venezia, che fu poi la residenza di Peggy Guggenheim, oggi è sede dell’omonimo museo. Delle sue dimore, la villa di Parigi è una residenza privata, e l’ultimo domicilio, al 32 Beaufort Garden a Londra (dove morì nel 1957), è ora un albergo. Risulta perciò di indubbia importanza storica, anche se indiretta, per ricostruire fasi poco conosciute della sua vita, la casa fotografata in queste pagine, in quanto l’unica di proprietà della famiglia d’origine. Villa Amman, costruita alla fine del Settecento nel verde della Brianza, era infatti l’abitazione dello zio di Luisa, quel Conte Edoardo che, alla morte prematura del padre di lei, divenne il tutore suo e della sorella e si adoperò a gestire le finanze di due fanciulle che a fine Ottocento erano le ereditiere più ricche d’Italia. In queste stanze Luisa trascorse molte giornate della sua infanzia, quando veniva a trovare lo zio e il cugino Mario, quasi suo coetaneo, con il quale aveva un legame molto profondo. 

Vista prospettica dei saloni al piano terra, con affreschi-trompe-l’oeil e pavimenti in marmorino veneziano che riprendono lo stile neoclassico della dimora.
Vista prospettica dei saloni al piano terra, con affreschi-trompe-l’oeil e pavimenti in marmorino veneziano che riprendono lo stile neoclassico della dimora.

«Mio padre era un artista», puntualizza Edoardo Amman, secondo cugino di Luisa, «e i due condividevano gli stessi interessi (Mario la ritrasse anche in giovane età, ndr). Ma a casa nostra non si parlava molto di lei, a causa della sua vita burrascosa e della fortuna dissipata. La incontrai un’unica volta a Londra, tramite amici comuni, nel ’48. Non sapevo neanche che fosse ancora viva. Abbiamo parlato, e l’impressione fu quella di una donna che aveva chiuso i ponti con la famiglia. Solo di mio padre nutriva un ricordo e una considerazione particolare. A Villa Amman, rimane appeso alla parete di un salotto a piano terra un ritratto di Paul-César Helleu che ho sempre avuto sotto gli occhi», prosegue Edoardo, residente adesso in un’ala della dimora che, nonostante una fase di necessaria ristrutturazione, ha mantenuto intatta la sua allure. Per il resto, negli ambienti stratificati di questa casa – la cui data di costruzione viene fatta risalire al 1774, mentre è del 1835 il passaggio di proprietà al nobile Ignazio Prinetti, trisavolo dell’attuale proprietario – la presenza di Luisa aleggia in brandelli di ricordi sfuocati. 

Lo scalone che dal portico conclude al piano superiore, dove sono esposte stampe di ufficiali napoleonici e un busto della trisavola.
Lo scalone che dal portico conclude al piano superiore, dove sono esposte stampe di ufficiali napoleonici e un busto della trisavola.

Chi invece non la conobbe personalmente, ma ne rimase affascinato trent’anni fa, quando a Toronto vide un suo ritratto eseguito da John Augustus, è Scot Ryersson, autore con Michael Orlando Yaccarino di “Infinita Varietà. Vita e leggenda della Marchesa Casati”, una scrupolosa biografia che, dopo il successo negli Stati Uniti, esce, ampliata, a gennaio in Francia da Assouline e in aprile in Italia presso le edizioni Il Corbaccio. «Siamo anche riusciti a contattare Lady Moorea Black, figlia di Cristina, l’unica figlia della Marchesa, che ci è stata immensamente d’aiuto», afferma Michael. «La Marchesa Casati voleva essere una creatura enigmatica e lo è stata. Nel nostro libro abbiamo vagliato tutte le fonti e cercato di mantenere un approccio scientifico, al di là dei pettegolezzi che circolavano sul suo conto», aggiunge Scot. Nel corso delle loro ricerche e in virtù della quantità di materiale trovato, i due autori hanno anche organizzato un archivio con molti manoscritti originali, e un web site ricco di informazioni. E stanno vagliando la possibilità di un film o di un documentario sulla donna più affascinante e segreta del secolo passato. 

Il fumoir a piano terra con dipinti a tema equestre e piano verticale.
Il fumoir a piano terra con dipinti a tema equestre e piano verticale.


Continua a leggere

I capelli ricci non sono solo un tendenza dell'estate 2021. Chi li ha naturalmente lo sa: i ricci non solo una tipologia di capelli qualunque, hanno bisogno di particolare cura e attenzione per essere sempre in forma. Perché è proprio la forma a definire un riccio bello e sano.

PARIS, FRANCE - SEPTEMBER 30: A guest wears a gray top, a silver bag, a black leather skirt, outside Gauchere, during Paris Fashion Week - Womenswear Spring Summer 2021, on September 30, 2020 in Paris, France. (Photo by Edward Berthelot/Getty Images)
Hair Ideas
Capelli ricci, mossi, lisci o afro: per ogni tipo il suo styling 
Come asciugare i capelli ricci? E la piega per quelli mossi? Ecco come valorizzare 4 tipi di capelli con l'hair routine giusta e i consigli dell'hairstylist 

Sono sempre di più gli hairstylist che decidono di specializzarsi su questa tipologia di capello, aprendo addirittura saloni dedicati esclusivamente ai ricci. E così i bisogni delle donne ricce: dai prodotti haircare alla piega perfetta, fino ad arrivare alla chioma a prova di federa, vietato accontentarsi.

Ma come “leggere” il riccio? Quali i segreti da sapere e i falsi miti da dover ignorare? Ce li racconta Salvatore Riccardi, in arte Sasà, ideatore del progetto Curly’s Way che ad oggi conta ben tre saloni dedicati alle donne ricce (Napoli, Reggio Emilia e Mykonos) e un sistema di consulenza da remoto (fondamentale, in un panorama che intervalla lockdown a divieti di spostamento di varia natura...).

PARIS, FRANCE - OCTOBER 05: Eleonore Leo Jeanne wears a pink and yellow floral print shirt, flared pants, outside Paul & Joe, during Paris Fashion Week - Womenswear Spring Summer 2021 on October 05, 2020 in Paris, France. (Photo by Edward Berthelot/Getty Images)Street Style At Paris Fashion Week - Womenswear Spring Summer 2021 : Day Eight
PARIS, FRANCE - OCTOBER 05: Eleonore Leo Jeanne wears a pink and yellow floral print shirt, flared pants, outside Paul & Joe, during Paris Fashion Week - Womenswear Spring Summer 2021 on October 05, 2020 in Paris, France. (Photo by Edward Berthelot/Getty Images)
Edward BerthelotCome è nata questa tua forte passione per i capelli ricci?

La passione per i capelli ricci è nata un po’ per devozione. Io dico sempre che trattare i capelli ricci è qualcosa che nasce dentro e bisogna avere innanzitutto una certa predisposizione. Il fatto di essere io stesso riccio, mi aiuta chiaramente anche a capire alcune dinamiche specifiche di questa categoria di capello.

La scelta poi di specializzarmi esclusivamente sui capelli ricci nasce sostanzialmente da un need di mercato: al mondo ci sono veramente pochi specialisti in capelli ricci mentre la richiesta di consulenza è altissima.

PARIS, FRANCE - MARCH 01: Model Julia Dalia wears a Stee coat and an Arket top on March 01, 2020 in Paris, France. (Photo by Kirstin Sinclair/Getty Images)Street Style - Paris Fashion Week - Womenswear Fall/Winter 2020/2021 : Day Seven
PARIS, FRANCE - MARCH 01: Model Julia Dalia wears a Stee coat and an Arket top on March 01, 2020 in Paris, France. (Photo by Kirstin Sinclair/Getty Images)
Kirstin SinclairIn cosa consiste la tua filosofia?

Curly’s way è un progetto nato circa 5 anni fa e in pochi anni è diventato subito un brand riconosciuto e apprezzato. Ad oggi conta 3 store e nei prossimi anni puntiamo ad aprirne altri in Europa e perché no, anche Oltreoceano.

La nostra filosofia è fondata su due pilastri molto importanti: 

  1. rendere belli e sani i capelli ricci 
  2. lavorare sull’autostima della persona riccia.

Il metodo lavora chiaramente su ogni tipologia di capello riccio.

MILAN, ITALY - JUNE 18: Portrait of a model with curly hair is seen during Milan Men's Fashion Week Spring/Summer 2018 on June 18, 2017 in Milan, Italy. (Photo by Christian Vierig/Getty Images)Street Style: June 18 - Milan Men's Fashion Week Spring/Summer 2018
MILAN, ITALY - JUNE 18: Portrait of a model with curly hair is seen during Milan Men's Fashion Week Spring/Summer 2018 on June 18, 2017 in Milan, Italy. (Photo by Christian Vierig/Getty Images)
Christian VierigIn questo periodo particolare, come sei riuscito a dare consulenza alle tue consumatrici?

Sono riuscito a farlo interagendo con loro sui canali social, soprattutto Instagram. È un lavoro che ho realizzato negli anni e ad oggi è folta la rete di follower che si riconosce nella passione. Passione che ho sempre cercato di comunicare attraverso l’immagine. 

Abbiamo poi messo a punto una struttura comunicativa molto snella ed efficace. Io ed i Curly coach che collaborano con me dedichiamo ad ogni consumatrice almeno 20 minuti – previo appuntamento - effettuando una dettagliata consulenza e diagnosi on-line per poi capire le specifiche esigenze del capello e dunque il Curly kit più adatto da utilizzare a casa. Riusciamo a spedire circa 100 Curly kit al mese e ogni kit prevede una video chiamata durante la quale il Coach in diretta può seguire step by step la consumatrice (dopo che ha effettuato lo shampoo) nella realizzazione del metodo a casa e nell’utilizzo dei prodotti, correggendo e dando le indicazioni più corrette in fase di messa in piega.

PARIS, FRANCE - OCTOBER 06: A model wears a red shirt, a blue denim jacket, pale blue denim shorts, a tote bag, red Converse sneakers, outside Louis Vuitton, during Paris Fashion Week - Womenswear Spring Summer 2021, on October 06, 2020 in Paris, France. (Photo by Edward Berthelot/Getty Images)Street Style At Paris Fashion Week - Womenswear Spring Summer 2021 : Day Nine
PARIS, FRANCE - OCTOBER 06: A model wears a red shirt, a blue denim jacket, pale blue denim shorts, a tote bag, red Converse sneakers, outside Louis Vuitton, during Paris Fashion Week - Womenswear Spring Summer 2021, on October 06, 2020 in Paris, France. (Photo by Edward Berthelot/Getty Images)
Edward BerthelotSpiegaci qualcosa in più sui ricci. Innanzitutto, quanti tipi di ricci esistono?

Esiste una vera e propria scala dei ricci, suddivisa in 3 segmenti diversi. Ogni segmento viene identificato con un numero “2 – 3 – 4” e ogni numero ha una propria scala “a – b – c":

  • Il segmento 2a - 2b -2c classifica i capelli Wave
  • Il segmento 3a - 3b - 3c classifica i capelli Curly
  • Il segmento 4a - 4b – 4c classifica i capelli Coily
PARIS, FRANCE - FEBRUARY 28:  A guest wears a bag, sunglasses, a red fluffy coat, during Paris Fashion Week Womenswear Fall/Winter 2018/2019, on February 28, 2018 in Paris, France.  (Photo by Edward Berthelot/Getty Images)Street Style : Paris Fashion Week Womenswear Fall/Winter 2018/2019 : Day Three
PARIS, FRANCE - FEBRUARY 28: A guest wears a bag, sunglasses, a red fluffy coat, during Paris Fashion Week Womenswear Fall/Winter 2018/2019, on February 28, 2018 in Paris, France. (Photo by Edward Berthelot/Getty Images)
Edward BerthelotQuali le regole base per capire che riccio si ha e come gestirlo?

Non esistono regole base valide per tutti. Bisogna innanzitutto considerare che i capelli ricci sono in assoluto i più difficili da gestire: richiedono molta esperienza, ogni riccio è diverso dall’altro, ogni persona riccia ha un gusto proprio ed esigenze specifiche e questo comporta inevitabilmente dover identificare trattamenti diversi e personalizzati per ogni persona.

Per questo, lo stesso trattamento Curly’s Way comprende un momento di personal coaching, durante il quale andiamo ad educare, formare e informare le clienti su come trattare ma soprattutto AMARE i propri capelli, in quel preciso momento ma anche nel tempo.

PARIS, FRANCE - OCTOBER 03: A model wears a white shirt, a gray oversized wool pullover, outside Hermes, during Paris Fashion Week - Womenswear Spring Summer 2021 on October 03, 2020 in Paris, France. (Photo by Edward Berthelot/Getty Images)Street Style At Paris Fashion Week - Womenswear Spring Summer 2021 : Day Six
PARIS, FRANCE - OCTOBER 03: A model wears a white shirt, a gray oversized wool pullover, outside Hermes, during Paris Fashion Week - Womenswear Spring Summer 2021 on October 03, 2020 in Paris, France. (Photo by Edward Berthelot/Getty Images)
Edward BerthelotCome capire quali sono i prodotti più adatti ai propri ricci? E come utilizzarli?

Per capire quali sono i prodotti più adatti al proprio riccio bisogna effettuare una corretta diagnosi e consulenza così da capire tanto il carattere del tipo di riccio quanto il gusto della consumatrice. Questo perché ogni tipo di riccio necessita di prodotti mirati e specifici, impossibile generalizzare con un unico prodotto. Personalmente, spazio da prodotti naturali come quelli della gamma Biolage, per un riccio dal gusto leggero e delicato, fino al nuovo Kérastase Curl Manifesto - presto disponibile sul mercato - per un riccio idratato e definito.

Hydra Source Shampoo e Conditioner di BIOLAGE
Hydra Source Shampoo e Conditioner di BIOLAGE
Smooth Proof Shampoo e Conditioner di BIOLAGE
Smooth Proof Shampoo e Conditioner di BIOLAGE

Rispetto alla modalità di utilizzo, noi di Curly’s Way abbiamo creato un metodo semplice ed efficace, chiamato R.I.F. che lavora sui punti cardine di RIEQUILIBRIO, IDRATAZIONE e FORZA. Per i capelli ricci sono 3 momenti fondamentali che aiutano a donare un aspetto sano ed elegante al capello. Come ogni metodo che si rispetti, alla base ci sono delle gestualità e dei tempi da rispettare.

Come evitare il tanto l'effetto crespo?

Il momento più delicato a cui fare attenzione per evitarlo è quello del pre-styling: mai applicare i prodotti su capelli parzialmente asciutti o bagnati. Il segreto sta nel riequilibrare e uniformare la porosità dalle radici alle punte.

MILAN, ITALY - FEBRUARY 21: A guest wears earrings, a white sleeveless dress, a Tod's bag, snake print pointy leather boots, outside Tod's, during Milan Fashion Week Fall/Winter 2020-2021 on February 21, 2020 in Milan, Italy. (Photo by Edward Berthelot/Getty Images)Street Style: February 21st - Milan Fashion Week Fall/Winter 2020-2021
MILAN, ITALY - FEBRUARY 21: A guest wears earrings, a white sleeveless dress, a Tod's bag, snake print pointy leather boots, outside Tod's, during Milan Fashion Week Fall/Winter 2020-2021 on February 21, 2020 in Milan, Italy. (Photo by Edward Berthelot/Getty Images)
Edward BerthelotCome asciugare i capelli ricci?

I capelli ricci vanno asciugati assolutamente con il diffusore, in commercio ce ne sono tantissimi modelli, la maggior parte dei quali garantiscono e aiutano davvero ad avere un’asciugatura eccellente. Io suggerisco di tamponarli sempre utilizzando solo asciugamani in microfibra. Altra regola fondamentale è quella di non toccare con le mani i capelli durante l’asciugatura, specie nella prima fase.

E quando pettinarli?

I capelli ricci vanno pettinati solo durante l’applicazione della maschera o del balsamo. Terminato questo momento non vanno assolutamente più pettinati ma solo gestiti con le mani. Personalmente sconsiglio di pettinarli prima di fare lo shampoo, i capelli ricci sono molto sensibili e facili da spezzarsi.

People during the Street Style At Dolce & Gabbana Fashion Show, during the Milan Fashion Week, in Milan, Italy, on February 23, 2020 (Photo by Nataliya Petrova/NurPhoto via Getty Images)Street Style At Dolce & Gabbana Fashion Show: February 23 - Milan Fashion Week Fall/Winter 2020-2021
People during the Street Style At Dolce & Gabbana Fashion Show, during the Milan Fashion Week, in Milan, Italy, on February 23, 2020 (Photo by Nataliya Petrova/NurPhoto via Getty Images)
NurPhotoCome ravvivare il capello riccio come se fosse appena fatto?

Per ravvivare i capelli nei giorni successivi, consiglio di bagnarsi le mani, effettuare lo scrunching (quel gesto naturale che sicuramente in molte fanno già, ovvero “accartocciare” le ciocche con il palmo della mano dal basso verso l’alto) e asciugare a testa in giù con il diffusore. Se l’effetto crespo è molto evidente ci sono in commercio moltissimi prodotti per il refresh. Per chi ama il volume e vuole tenerlo vivo, consiglio di utilizzare lo spray High Amplify Dry Shampoo di Matrix, ottima profumazione e facile utilizzo.

High Amplify Dry Shampoo di Matrix
High Amplify Dry Shampoo di Matrix
È vero che il riccio con il tempo cambia la sua struttura?

È vero, con il tempo tende a cambiare struttura, a volte diventando più riccio o viceversa meno. Le cause, oltre all’età, possono essere ad esempio cure ormonali o un utilizzo eccessivo di asciugacapelli e piastre, che tendono a far perdere l’elasticità al riccio.

PARIS, FRANCE - FEBRUARY 27: A guest wears a light brown trench coat, a brown and beige pyjama striped shirt, outside Leonard Paris, during Paris Fashion Week - Womenswear Fall/Winter 2020/2021, on February 27, 2020 in Paris, France. (Photo by Edward Berthelot/Getty Images)Street Style - Paris Fashion Week - Womenswear Fall/Winter 2020/2021 : Day Four
PARIS, FRANCE - FEBRUARY 27: A guest wears a light brown trench coat, a brown and beige pyjama striped shirt, outside Leonard Paris, during Paris Fashion Week - Womenswear Fall/Winter 2020/2021, on February 27, 2020 in Paris, France. (Photo by Edward Berthelot/Getty Images)
Edward BerthelotLa decolorazione può rovinare il riccio e la sua forma?

Uno dei più temibili nemici dei capelli ricci sono sicuramente le decolorazioni in eccesso che, oltre a disidratare i capelli, vanno a modificarne la flessibilità. Per chi desidera schiarire la capigliatura, consiglio di rivolgersi a professionisti e saloni che utilizzano decoloranti con protezioni all’interno. Un esempio, che io personalmente utilizzo, è Light Master Bonder Insider di Matrix che protegge i capelli mentre li decolora.

Light Master Bonder Insider di Matrix
Light Master Bonder Insider di Matrix
Altri tips da tenere a mente?
  • utilizzare sempre prodotti di qualità
  • non tenere molto tempo il turbante in testa (max 2 minuti)
  • cambiare la federa del cuscino con una di seta o di lino (il cotone crea attrito tra i capelli creando l’effetto crespo)
  • non tirare troppo i capelli con la coda
  • avere una sana alimentazione
LONDON, ENGLAND - FEBRUARY 14: Fashion influencer Sophie Seddon wears a vintage jacket during London Fashion Week February 2020 on February 14, 2020 in London, England. (Photo by Kirstin Sinclair/Getty Images)Street Style - LFW February 2020
LONDON, ENGLAND - FEBRUARY 14: Fashion influencer Sophie Seddon wears a vintage jacket during London Fashion Week February 2020 on February 14, 2020 in London, England. (Photo by Kirstin Sinclair/Getty Images)
Kirstin Sinclair


Continua a leggere

Skateboarding is now a global phenomenon. But skate punk is still very much a California thing. And one of the friendliest, most talkative representatives of that movement is surely Fat Mike, the lead singer and bassist of NOFX. Formed in 1983 by a group of Los Angeles skaters linked to the classic skateboarding magazine Thrasher, over the years NOFX has tirelessly toured the world and recorded many outstanding albums – including Punk in Drublic, Heavy Petting Zoo and White Trash, Two Heebs and a Bean – which have sold over eight million copies. Fat Mike also created Fat Wreck Chords, one of America’s most successful indie record labels. Back in 2004 he was the man behind punkvoter.com, which he launched to mobilise young people against then President George W. Bush. In early 2021, NOFX released their new album called Single Album. Fat Mike now has a 16-year-old daughter, but he still swears and has spiked blue hair, likes to wear dresses on weekends, and states his political views even if the conversation isn’t about politics. Punk forever.

I read that you’re super busy producing bands and even doing a musical. What else do you have going on these days? It’s been a crazy fucking year! Covid didn’t slow me down at all! I just figured, I can’t play, so I write every day. I have 40 new songs I’m working on. I’ve been sober for a few months and I try to exercise every day. I’ve not run out of ideas, especially for lyrics. They keep coming to me, and that’s the hardest part of writing. We’re actually recording our new album now. I’m moving to Las Vegas because I’m opening a punk-rock museum there. I’m selling my house because I bought a 12,000-square-foot building in Vegas to open the punk rock museum.

Wow! So is Las Vegas a punk-rock city? Yes. I’ll tell you why. When I was in Vegas, I saw Agent Orange at three in the morning and then another band at four. It’s like going to punk shows when you’re 15! You go to a show, and they just don’t stop. And the music festival Punk Rock Bowling in Las Vegas is a wonderful tradition in punk rock. The museum is such a project of joy. I talked to Jerry Only from the Misfits a few days ago. He’s giving me all this memorabilia. We got Sid Vicious’s boots! It’s going to be five decades of punk; it’s not just ’70s and ’80s. There will be stuff about Iggy and the Stooges, but as far as I’m concerned, punk started in 1974 with the Ramones.

NOFX originated in Southern California. Was the band influenced by California’s surf and skate culture in the early days? Yes. I formed NOFX in late ’83. I met Smelly our drummer while riding a skateboard. Me and Eric Melvin would skateboard every day. We weren’t that good, but I found a pool in Beverly Hills and we would skate it every day. He could skate well, but he couldn’t do aerial figures. Then the Suicidal guys found out about the pool and they came over. They could really shred!

When I was growing up in Europe in the late ’80s, I remember seeing videos of Californian kids skating in empty swimming pools. Back then skaters seemed like superheroes! What we’d do is drive down in Beverly Hills, look over walls and see if pools were empty. People would leave town and empty their pools. Then we’d jump the fence and go skate in people’s empty pools. We probably found six or seven pools like that.

Were you aware of skaters like Tony Hawk and Stacy Peralta, or teams like the Bones Brigade, who were active at the time? Some of them. I’ve been to quite a few Thrasher skate fests. Those people were more interested in skateboarding than learning how to play music. For example, Jak’s Team is a skateboard gang. They still have reunions. We would play their reunions in the ’80s. These guys are the skate punks from the ’80s – all over California to Washington State, including Canada.

(Continues)

Read the full interview by Cezar Greif in the May issue of L'Uomo, on newsstands from April 13th


Continua a leggere

Il caveau della royal family è ricco di gioielli sfavillanti, ma i rubini occupano un posto davvero speciale. Tantissime sfumature di rosso che adornano i lobi delle orecchie, i décolleté e persino il capo della Regina. Una gemma molto dura il cui colore, più o meno intenso, dipende dalla quantità di ferro. 

Le pietre più pregiate provengono dalla Birmania, proprio come l'anello di fidanzamento regalato a Sarah Ferguson, disegnato dall'ex marito Andrea e realizzato dal gioielliere di corte Garrard. Non mancano le spille a tema floreale che adornano i capi della Principessa Margaret e Anne che non hanno nulla da invidiare alla Ruby Venus brooch, un dono del Principe Filippo per la sua Regina, disegnata da Andrew Grima nel 1966. L'amore per i rubini è condiviso anche da Kate Middleton, Camilla Shand e Lady Diana: collane bavarole e orecchini allungati, spesso accompagnati da cascate di diamanti. In particolare spicca la preziosità della Duchessa di Cornivaglia: un girocollo con trentasette diamanti e rubini, donata a Camilla nel 2006 dal Re dell’Arabia Saudita Abdullah, dal valore di 1.000.000 di euro.

Queen at Opening of ParliamentHulton Deutsch

La gemma più grande e preziosa color rosso intenso svetta sulla Corona Imperiale inglese: si tratta del Rubino del Principe Nero, di 170 carati e circondato da 2869 diamanti, tra cui il Cullinan II, il terzo più grande al mondo. Dal 1367 è in Inghilterra: dopo essere stato utilizzato come ornamento da guerra, nonché portafortuna, incastonato poi da Enrico V nel suo elmo per proteggerlo durante la lunga e sanguinosa Guerra dei 100 anni. In realtà si tratta un errore di valutazione, a causa della mancanza di tecniche di analisi e di strumenti gemmologici, che impediscono il corretto riconoscimento di minerali e gemme, il tanto decantato Rubino del Principe Nero che svetta sulla corona della Regina Elisabetta II è in realtà uno spinello rosso.

Preziosissima e di veri rubini birmani, donati in occasione del matrimonio della regina nel 1947, è la tiara che raffigura le rose dei Tudor: commissionata nel 1973 dalla stessa Regina al gioielliere di corte, Garrard & Co., è stata vista l'ultima volta a Elisabetta II in occasione dell'incontro con Donald Trump

Scoprite qui sotto i migliori look con i gioielli di rubini della Royal Family:

Regina Elisabetta IIRegina Elisabetta IITim GrahamRegina Elisabetta IIRegina Elisabetta IITim GrahamRegina Elisabetta IIRegina Elisabetta IIJOHN STILLWELLLady DLady DianaTim GrahamLady DianaLady DianaTim GrahamLady DianaLady DianaTim GrahamKate MiddletonKate MiddletonMax Mumby/IndigoKate MiddletonKate MiddletonMax Mumby/IndigoKate MiddletonKate MiddletonMax Mumby/IndigoCamilla ShandCamilla ShandAnwar HusseinCamilla ShandCamilla ShandTim GrahamSarah FergusonTim GrahamSarah FergusonSarah FergusonTim GrahamPrincipessa MargaretPrincipessa MargaretTim GrahamLONDON, UNITED KINGDOM - FEBRUARY 10: Princess Margaret, President Of The Birmingham Royal Ballet, Will Attend The London Premiere Of Principessa Margaret
LONDON, UNITED KINGDOM - FEBRUARY 10: Princess Margaret, President Of The Birmingham Royal Ballet, Will Attend The London Premiere Of "the Propect Before Us" And "the Protecting Veil" At The New Sadlers Wells Theatre, London. (Photo by Tim Graham Photo Library via Getty Images)
Tim GrahamPrincipessa MargaretPrincipessa AnneTim GrahamPrincipessa AnneMax Mumby/Indigo


Continua a leggere

Il Fashion film che ha raccontato la mostra Seta di Ferragamo si chiama Look Back Anouk ed è firmato dal duo composto da Irene Montini e Rocco Gurrieri.

Arte & Moda
Salvatore Ferragamo: Seta. 9 ragioni per vedere subito la nuova mostra della maison
Nove sono anche le stanze in cui si racconta la storia della seta stampata della company, curata dagli anni 70 da Fulvia Ferragamo Visconti

Così lo raccontano i due registi riguardo al fashion film: “Una fanciulla sola in un palazzo sospeso fra cielo e mare scivola tenera nel vuoto dei giorni componendo in segreto mondi diversi e fantastici nei quali abbandonarsi alle proprie fantasie. Le visioni e le sensazioni di mistero che la tormentano ci trascinano con lei in inusuali viaggi dal gusto malinconico, catapultandoci forse per errore nel sottosopra della realtà dove riposano i sogni, al limitare fra l’infanzia e l’età adulta.  Look back Anouk è una fiaba divisa in tre atti o due sogni e un risveglio, cantori del fato di una moderna Alice, vittima e complice dei bizzarri eventi che le accadono. I  contorni rarefatti dei luoghi sono interpretazioni dei foulard di Fulvia Ferragamo, qui palcoscenici dello svolgersi degli eventi.  Il senso di mancanza di regole “fisiche” del cortometraggio – e quindi di smarrimento – è analogo alla poetica che lega la serie di cinque dipinti di Arnold Böcklin L’isola dei morti (1880-1886), che lo stesso pittore svizzero definì “quadri per sognare”, nei cui meandri lo spettatore avrebbe dovuto individuare il proprio senso o personale abbandono”

“Il viaggio interiore di Anouk culmina nella notte, con minacciose ombre e un caotico spettacolo girato in tecnica stop motion nel quale una foresta viva, priva di proporzioni o similitudini con la natura che conosciamo, è palco del rito dei fiori, i quali, come dèi pagani, dispongono delle forze naturali e del corpo della protagonista, scuotendone lo spirito. Il ritorno, o risveglio, è catartico. Anouk torna a noi non più persa e non più bambina, consapevole che le verità non si interrompono alle soglie delle apparenze, e che se si gettano i propri giorni nel perseguire le indagini si è destinati a svanire ancor prima di aver vissuto, poiché senza misteri l’esistenza non avrebbe significato alcuno”.

Directors Bio Irene Montini e Rocco Gurrieri sono un duo di registi e artisti italiani che lavora insieme dal 2017 realizzando cortometraggi, progetti fotografici, editoriali, video arte e animazioni sperimentali.  Sono stati pubblicati e hanno realizzato pubblicità su e per “Vice”, “I-d”, “Schön magazine”, “La Repubblica”, “Art Tribune”, “La Nazione”, “Contributor magazine”, “Dazed Beauty”, “Sleek magazine”, “Infringe Magazine”, “Pap magazine”, “WRPD magazine”, Luisa via Roma, Nike, Reebok. Nel 2019 dirigono il documentario “Sustainable Thinking” per il museo Salvatore Ferragamo e realizzano gli scatti per il catalogo della mostra omonima. Nel 2020 inaugura “Incanto”, la loro prima mostra personale fra cinema e fotografia presso il museo Novecento di Firenze.  I set colorati, colmi di dettagli incorniciati da testi oscuri e sfuggenti giocano con tagliente ironia sul filo di un sovraccarico sensoriale. Il fascino per il mistero si conferma la forza che muove la loro produzione alla continua ricerca di un cupo splendore, con una speciale ricerca e attenzione al linguaggio cinematografico. 

Crediti  Regia, direzione artistica, cinematografia, post-produzione: Irene Montini

Regia, direzione artistica, sceneggiatura, montaggio, design del suono, arrangiamenti musicali: Rocco Gurrieri

Scenografia e animazioni: Matteo Pucci

Protagonista: Anouk Borgman

Stylist: Ginevra Barabino

Musica originale: Giacomo Mottola in collaborazione con Bernardo Dori e Antonio Nesi, Susanna Bertuccioli Traduzioni: Marta Pagliuca

Grafica: Rafael D’Almeida



Continua a leggere

Le macchie sul viso compaiono a una donna su due e non riguardano solo la pelle matura. Il rischio è di entrare in un circolo vizioso per cui appena ne scompare una, ne appare subito un'altra. Ecco perché è importante non solo curare, ma prevenire e bloccare la ricomparsa delle macchie sul viso con creme schiarenti che agiscono su tre fronti contemporaneamente. 

Close-up of young mixed-race woman applying glossy face make-up moisturizer, smiling, with eyes closed with turquoise background
Skincare
Tonico viso esfoliante: quando e come usarlo per una pelle super luminosa (con 10 prodotti top)
Prodotto amatissimo in tempi di pelle opaca e impura causa mascherina, questo cosmetico richiede alcuni accorgimenti per non aggredire la cute

Nonostante la perfezione sia solo un'opinione come recita l'iniziativa di Svr che ha creato il filtro Instagram Superfection per dare valore e storia alle nostre imperfezioni incoraggiando a mostrarle con positività, le macchie sul viso possono essere trattate con l'aiuto della cosmetica, e quindi di sieri e creme, o con trattamenti di medicina estetica come il laser. 

Tra le macchie più comuni ci sono il melasma, tipico da menopausa e gravidanza, si manifesta su baffetto, fronte e guance, e le macchie senili, da invecchiamento, che compaiono soprattutto su mani, décolleté e zona perioculare. 

I principali responsabili della comparsa delle macchie sono i raggi UV che provocano un aumento della sintesi di melanina e accelerano il suo trasferimento ai cheratinociti. Anche lo stress ossidativo fa la sua parte: si calcola che l'aumento delle particelle inquinanti urbane sia correlato alla comparsa del 20% delle macchie pigmentarie su fronte e guance. In questo processo sono coinvolti anche alcuni fattori interni, come l'età, lo stile di vita e il fumo, e gli squilibri ormonali. 

Le creme per le macchie scure

Questi prodotti hanno una funzione schiarente, evitano che le macchie peggiorino e che aumentino. Tra gli attivi più performanti ci sono le molecole che inibiscono la melanina, il pigmento che causa le macchie cutanee. Per massimizzare il risultato è molto importante la loro associazione con ingredienti antiossidanti come la vitamina C e la vitamina E. Mentre l'acido glicolico e la Vitamina B3 (niacinamide) sono gli ingredienti più diffusi per schiarire.  

Gli acidi della frutta AHA. Sono efficaci per esfoliare e ridurre le macchie scure, ma come spiegano i beauty expert di Abiby nel loro vademecum su come abbinare i trattamenti viso durante la routine skincare, è sempre meglio non usarli insieme al retinolo o alla vitamina C per non sensibilizzare la pelle. 

Luminosità. Le creme anti-macchia hanno una funzione globale, che punta a uniformare il colorito e a rivelare la luminosità del viso. Il potere della luce è proprio quello di allontanare le ombre e donare bellezza. 

Caudalie Vinoperfect Sérum Eclat Anti-Taches. La nuova formula contiene un emulsionante che imita la struttura della pelle e favorisce la penetrazione negli strati più profondi della Viniferina, aumentandone l’efficacia sulle macchie di 3,9 volte. (47 euro)
Caudalie Vinoperfect Sérum Eclat Anti-Taches. La nuova formula contiene un emulsionante che imita la struttura della pelle e favorisce la penetrazione negli strati più profondi della Viniferina, aumentandone l’efficacia sulle macchie di 3,9 volte. (47 euro)
Fillmed BRIGHT-BOOSTER. Contiene il 10% di acido glicolico e il 2,5% di acidofitico, noti per le loro proprietà esfolianti e la loro azione sulla riduzione delle macchie scure esistenti, evitandone la comparsa di nuove. (129 euro)
Fillmed BRIGHT-BOOSTER. Contiene il 10% di acido glicolico e il 2,5% di acidofitico, noti per le loro proprietà esfolianti e la loro azione sulla riduzione delle macchie scure esistenti, evitandone la comparsa di nuove. (129 euro)
La Prairie White Caviar Crème Extraordinaire. La ricerca dei laboratori La Prairie ha scoperto la molecola illuminante più efficace che agisce attenuando le macchie scure e le altre discromie cutanee. Questa molecola brevettata si chiama Lumidose, è un efficace inibitore della melanina, il pigmento che causa le macchie
cutanee, e regala alla pelle una nuova luminosità. (690 euro).
La Prairie White Caviar Crème Extraordinaire. La ricerca dei laboratori La Prairie ha scoperto la molecola illuminante più efficace che agisce attenuando le macchie scure e le altre discromie cutanee. Questa molecola brevettata si chiama Lumidose, è un efficace inibitore della melanina, il pigmento che causa le macchie cutanee, e regala alla pelle una nuova luminosità. (690 euro).
SVR Clairial Night Peel. Formulato con complesso Duo White che inibisce l’attività della tirosinasi, ovvero la produzione di melanina nel cuore delle cellule, un derivato dell’acido ferulico che limita la visibilità delle macchie e un microorganismo marino che agisce sull’effetto della vascolarizzazione e previene le recidive. (42 euro)
SVR Clairial Night Peel. Formulato con complesso Duo White che inibisce l’attività della tirosinasi, ovvero la produzione di melanina nel cuore delle cellule, un derivato dell’acido ferulico che limita la visibilità delle macchie e un microorganismo marino che agisce sull’effetto della vascolarizzazione e previene le recidive. (42 euro)
Dermalogica, Powerbright Dark Spot Serum. Migliora visibilmente l’aspetto delle macchie scure in pochi giorni. Nella formula ci sono Niacinamide ed Esilresorcinolo che aiutano ad attenuare l'aspetto delle macchie. Il Fungo Shiitake - ricco di beta glucani - illumina la pelle, mentre l'Ashwagandha adattogeno leviga e apporta benefici antiossidanti. (99 euro)
Dermalogica, Powerbright Dark Spot Serum. Migliora visibilmente l’aspetto delle macchie scure in pochi giorni. Nella formula ci sono Niacinamide ed Esilresorcinolo che aiutano ad attenuare l'aspetto delle macchie. Il Fungo Shiitake - ricco di beta glucani - illumina la pelle, mentre l'Ashwagandha adattogeno leviga e apporta benefici antiossidanti. (99 euro)
Filorga Pigment-White. Agisce su tre aspetti: corregge le macchie, riequilibra il colorito del viso rendendolo uniforme e rivela la naturale luminosità del viso levigando la pelle. La texture è cremosa effetto mat. (62 euro)
Filorga Pigment-White. Agisce su tre aspetti: corregge le macchie, riequilibra il colorito del viso rendendolo uniforme e rivela la naturale luminosità del viso levigando la pelle. La texture è cremosa effetto mat. (62 euro)
Clinique Even Better Radical Dark Spot Corrector + Interrupter. Il nuovo siero potenziato che contrasta visibilmente le macchie scure, le cicatrici da imperfezioni e le discromie sul viso, uniformandone il tono mentre lenisce le irritazioni per prevenire l’insorgere di nuove macchie. Nel cuore della formula c'è la tecnologia brevettata, CL-302 Equalizer Technology, che contiene la glucosamina per allentare i legami tra gli agglomerati cellulari che compongono le macchie scure, l’acido salicilico per esfoliare delicatamente gli strati cutanei più superficiali e un estratto di lievito che scompone le grandi macchie pigmentate in particelle più piccole e dunque meno visibili. (112 euro)S20_ICON_EBCI_OUTLINED_C_50ML_KN0Y_GL_CMYK.tif
Clinique Even Better Radical Dark Spot Corrector + Interrupter. Il nuovo siero potenziato che contrasta visibilmente le macchie scure, le cicatrici da imperfezioni e le discromie sul viso, uniformandone il tono mentre lenisce le irritazioni per prevenire l’insorgere di nuove macchie. Nel cuore della formula c'è la tecnologia brevettata, CL-302 Equalizer Technology, che contiene la glucosamina per allentare i legami tra gli agglomerati cellulari che compongono le macchie scure, l’acido salicilico per esfoliare delicatamente gli strati cutanei più superficiali e un estratto di lievito che scompone le grandi macchie pigmentate in particelle più piccole e dunque meno visibili. (112 euro)
GlobalFaceD, Whitening Dark Spot Patches. Patch schiarenti antimacchia a rilascio graduale. Riducono gradualmente il contenuto di melanina e attenuano nel tempo macchie scure esistenti. (15 euro)
FaceD, Whitening Dark Spot Patches. Patch schiarenti antimacchia a rilascio graduale. Riducono gradualmente il contenuto di melanina e attenuano nel tempo macchie scure esistenti. (15 euro)
Jowaé Concentrato di Giovinezza Anti-macchie Siero Universale. Con una concentrazione due volte maggiore di Lumifenoli antiossidanti, che riattivano i processi biologici di protezione della pelle e tè bianco protettivo, riparatore e anti-macchie, ma anche vitamine B3 ed E, questo siero ispirato all’incarnato radioso delle coreane è il migliore amico di tutti i tipi di pelle. (29 euro)
Jowaé Concentrato di Giovinezza Anti-macchie Siero Universale. Con una concentrazione due volte maggiore di Lumifenoli antiossidanti, che riattivano i processi biologici di protezione della pelle e tè bianco protettivo, riparatore e anti-macchie, ma anche vitamine B3 ed E, questo siero ispirato all’incarnato radioso delle coreane è il migliore amico di tutti i tipi di pelle. (29 euro)
Lierac Lumilogie Doppio Concentrato Correzione Anti-macchia. Trattamento giorno e notte che agisce in modo mirato su tre tipologie diverse di macchie: in via di formazione, visibili e diffuse. Tra gli attivi presenti ci sono Hexyl R., Estratto di giglio di mare ed Estratto di piantaggine. (55 euro)
Lierac Lumilogie Doppio Concentrato Correzione Anti-macchia. Trattamento giorno e notte che agisce in modo mirato su tre tipologie diverse di macchie: in via di formazione, visibili e diffuse. Tra gli attivi presenti ci sono Hexyl R., Estratto di giglio di mare ed Estratto di piantaggine. (55 euro)
Collistar Concentrato Anti-macchia Acido Glicolico + Niacinamide. Il prodotto nasce con la funzione precisa di trattare le macchie cutanee localmente e proprio per facilitarne l’applicazione si presenta sotto forma di emulsione leggera e fluida. Usato regolarmente mattina e sera, prima della crema di trattamento, il concentrato riduce intensità e dimensione delle macchie. (30 euro)
Collistar Concentrato Anti-macchia Acido Glicolico + Niacinamide. Il prodotto nasce con la funzione precisa di trattare le macchie cutanee localmente e proprio per facilitarne l’applicazione si presenta sotto forma di emulsione leggera e fluida. Usato regolarmente mattina e sera, prima della crema di trattamento, il concentrato riduce intensità e dimensione delle macchie. (30 euro)
OleHenriksen Transform Glow2OHTM Dark Spot Toner. Potente tonico arricchito da un’alta concentrazione di acido glicolico e lattico per contrastare le macchie scure, le linee sottili e le rughe. L’acqua d’amamelide, combinata con gli estratti di sandalo, camomilla, liquirizia e l’invitante aroma di limone, lo rende sufficientemente delicato e perfetto per essere utilizzato quotidianamente per tutti i tipi di pelle. (24,90 euro)
OleHenriksen Transform Glow2OHTM Dark Spot Toner. Potente tonico arricchito da un’alta concentrazione di acido glicolico e lattico per contrastare le macchie scure, le linee sottili e le rughe. L’acqua d’amamelide, combinata con gli estratti di sandalo, camomilla, liquirizia e l’invitante aroma di limone, lo rende sufficientemente delicato e perfetto per essere utilizzato quotidianamente per tutti i tipi di pelle. (24,90 euro)


Continua a leggere

Tre  storie di revenge porn in Nudes 

Tre adolescenti, tre storie complesse, tre vite alle prese con il lato oscuro dei social. È il tema al centro della nuova serie Tv su Rai Play dal 20 aprile che racconta forse per la prima volta il revenge porn - quelle pratica orribile di diffondere immagini esplicite senza il consenso dei diretti interessati - e le sue conseguenze inevitabili. E lo fa in modo forte, a volte disturbante ma vero con tre giovani protagonisti,  molto convincenti nel rappresentare la maschera di sicurezza e insieme la fragilità tipica dell'età teen. 

Storia 1. La convocazione e l'interrogatorio in questura di Vittorio (Nicolas Maupas), appena 18enne, arriva come un fulmine nel ciel sereno di una vita carismatica. Lui è bello, sicuro di sé, ha dei genitori in vista. Diremmo un vincente. Ma all'improvviso è sospettato aver diffuso il video di una giovane che, all’epoca dei fatti, era ancora minorenne. Vittorio corre il rischio di una pena che sa di beffa, se non fosse tutto così drammaticamente vero: diffusione di materiale pedopornografico, un’accusa che può portarlo in galera.

Storia 2. Sofia (Fotinì Peluso) ha 16 anni. Un video con le immagini nitide di un rapporto sessuale tra due adolescenti sta girando di telefonino in telefonino, di chat in chat. E Sofia sa bene chi siano i due protagonisti del video. È lei quella ragazza inquadrata con indosso solo una coroncina giocattolo, filmata durante una festa mentre fa sesso con Tommi in un capanno degli attrezzi. Ma chi è stato a girare quel video? Il mondo di Sofia, sempre sotto controllo è improvvisamente scosso da un uragano. 

Storia 3. Per Ada (Anna Agio), 14 anni, era iniziato tutto come un gioco. Un gioco per ragazzi più grandi. Uno scambio di messaggi con un ragazzo conosciuto su una app di incontri, il primo che sembrava finalmente non trattarla come una bambina. Il primo a farla sentire una giovane donna desiderata. Ma sembra che le foto senza veli che Ada ha condiviso con quel ragazzo molto dolce, Mirko, siano finite su alcuni siti pornografici. A informare Ada è Giancarlo, un uomo che la contatta telefonicamente raccontandole l’accaduto e dicendole di lavorare per una società chiamata Online Safety. Se la ragazza non volesse sporgere denuncia alla polizia postale, se non volesse che sua madre venisse a sapere della storia , lui potrebbe risolvere il problema. Tutto però ha un prezzo.

La serie Tv, tratta da un format originale norvegese, viene poi calata completamente nella realtà italiana, così com'è accaduto qualche mese fa con Skam Italia che tanto successo ha avuto da noi e non solo tra i teen ager. L'approccio è lo stesso: si cerca di evitare cliché e triti stereotipi per parlare di adolescenti nel modo più realistico possibile. E per raccontarli in quel momento particolare della vita, in cui si cambia nell’intimo, da un giorno all’altro e per sempre.



Continua a leggere

Ecco come apparecchiare la tavola in giardino in modo impeccabile, per pranzi e tè all'insegna dell'eleganza

Mai come in questo periodo - a causa della pandemia - la voglia di natura è più viva che mai. Ecco perché apprezziamo ancora di più quel piccolo spazio verde che circonda la nostra abitazione. E ora, che la bella stagione si avvicina, potremo ricominciare a viverlo ancora di più, trascorrendovi anche il momento del pranzo e, perché no, del tè. Ma la domanda è: come apparecchiare la tavola in giardino in maniera impeccabile? Ce lo spiegano due volumi editi da L'Ippocampo e firmati da Ladurée: L'Arte del ricevere e Tea Time.

Partiamo dal pranzo. Per il tovagliato puntate su toni pastello o sul bianco e utilizzate i tovaglioli per dare all'ensemble un tocco di colore. “Due tovaglioli di colori diversi arrotolati uno dentro l’altro, o piegati insieme, creeranno un piacevole decoro che renderà ancor più bella la tavola”, spiega il volume L'Arte del ricevere. I piatti devono essere in linea con il tema: potete optare per dei pezzi dal classico motivo floreale, oppure puntare sul mix and match mettendo insieme più stili, che evochino elementi della natura e che ovviamente siano in armonia tra loro anche per colore. Come centrotavola scegliete dei fiori semplici, magari raccolti proprio dal vostro giardino e riponeteli in mini vasi di altezze diverse, in modo da creare movimento sulla tavola.

Ladurée - L'Arte del ricevere
Ladurée - L'Arte del ricevere

“Se avete più di sei ospiti, prevedete dei segnaposto. Tradizionalmente si usano cartoncini piegati in due sui quali è semplicemente scritto il nome di ogni persona, ma potete dare prova di fantasia: una vecchia cartolina su cui incollare una piccola etichetta con il nome dell’ospite, un nastro che lega al tovagliolo un biglietto colorato, ciottoli su cui scrivere il nome con un pennarello argentato, una pigna, ecc”. L'importante è che sia in linea con il tema ‘natura’.

Ladurée - L'Arte del ricevere
Ladurée - L'Arte del ricevere

Per il tè, al pomeriggio, potete lasciare il tovagliato del pranzo o puntare su un nuovo stile, più semplice, ma altrettanto ricercato e raffinato, e apparecchiare con le tazze da tè, accompagnate, naturalmente, dal piattino abbinato, e dal cucchiaino da tè. Se prevedete una torta o dei pasticcini, includete anche un piatto da dolce con posate. Arricchite il centro tavola con alzatine e vassoi, lasciando lo spazio, naturalmente, per la teiera, la zuccheriera e la lattiera, che arriveranno in un secondo momento, quando sarà servita la bevanda. Optare per delle porcellane classiche, dipinte con decori floreali, o con elementi della natura, renderà l'atmosfera ancora più romantica ed elegante. 

Ladurée - Tea Time
Ladurée - Tea Time

“Assaporare un tè in un giardino, all’ombra di un albero, è un’esperienza deliziosa. Gli aromi e i sapori paiono rispondere ai profumi della natura, sia che i tè emanino una nota con prevalenza vegetale: erbe aromatiche, fieno..., sia che vengano profumati con note floreali: rosa, fior d’arancio, violetta..., o ancora con note golose: frutta, bacche, vaniglia... La palette aromatica del tè è immensa e si declina seguendo associazioni di gusti delicati”, si legge su Tea Time.

Ma non dimentichiamo anche il lato più sofisticato e Royal di questa pratica.

"Gli inglesi amano bere il tè in giardino. Del resto, era inevitabile che questi straordinari giardinieri e bevitori di acqua profumata cercassero di coniugare le loro due passioni! Nel XVIII secolo, i pleasure gardens – tra i più celebri quelli di Vauxhall e Ranelagh a Londra – sono piacevoli luoghi dove prendere il tè e svagarsi. Un tè in giardino può essere l’occasione per una riunione mondana. La regina d’Inghilterra è solita offrire tre o quattro garden parties estivi nei giardini di Buckingham Palace: fa servire un numero incalcolabile di tazze di tè a una folla col cappello intenta a spiluzzicare tartine".

E noi, anche se non saremo invitate a corte da Sua Maestà, con queste regole di stile, potremo comunque realizzare un'impeccabile tavola, per il nostro Garden Party personale.

Ladurée - Tea Time
Ladurée - Tea Time
How To Décor
Pranzo di Pasqua: come allestire la tavola
I consigli di Giorgia Fantin Borghi per una tavola di Pasqua impeccabile


Continua a leggere

Come iscriversi ai casting di Elite Model Look 2021, il concorso di model e talent scouting

Elite Model Look, il celeberrimo concorso dedicato alle nuove generazioni di modelli e storyteller digitali, torna per il secondo anno dall'inizio dalla pandemia in un rinnovato formato virtuale. Il contest promosso dal gruppo internazionale di model management Elite World Group non si ferma e prosegue la ricerca di talenti in tutto il mondo con una nuova edizione di casting online. Tutti i ragazzi e le ragazze che sognano una carriera della moda o come digital creator - la categoria lanciata nel 2019 da Julia Haart (Elite World Group Chief Executive Officer and Co-Owner) con l'obiettivo di scoprire i futuri storyteller - avranno così la possibilità di partecipare alle selezioni in totale sicurezza e da ogni angolo del globo. 

Elite Model Look 2021
Elite Model Look 2021

Dal 1983 Elite Model Look rappresenta per tutti i giovani aspiranti modelle e modelli un importante trampolino di lancio nonché un’opportunità unica e concreta per realizzare il proprio sogno. Al contest, infatti, hanno partecipato negli anni tantissime fra le più importanti top model della fashion industry come Cindy Crawford, Stephanie Seymour, Gisele Bündchen, Ming Xi, Fei Fei Sun, Vittoria Ceretti, Mayowa Nicholas, Birgit Kos, Matthew Bell, Serge Rigvava e Davidson Obennebo. Volete seguire il loro esempio? Qui vi spieghiamo come fare.

10 top model al debutto in passerella
Naomi Campbell - Yves Saint Laurent Haute Couture autunno inverno 1987-88Getty ImagesClaudia Schiffer - Chanel Haute Couture primavera estate 1989Getty ImagesCindy Crawford - Donna Karan primavera estate 1991Getty ImagesKate Moss - Ralph Lauren primavera estate 1993Getty ImagesMariacarla Boscono - Comme Des Garçons autunno inverno 1997-98Courtesy Women ManagementGisele Bundchen - Alexander McQueen primavera estate 1998Getty ImagesImaan Hamman - Jean Paul Gaultier Haute Couture autunno inverno 2013Getty ImagesVittoria Ceretti - Dolce & Gabbana autunno inverno 2014-15Getty ImagesGigi Hadid - Desigual autunno inverno 2014-15Getty ImagesKaia Gerber - Calvin Klein Collection primavera estate 2018Getty Images

 Per partecipare a uno dei casting digitali di Elite Model Look, ciascun concorrente di età compresa tra i 14 e i 26 anni può iscriversi tramite il sito www.elitemodellook.com/apply nella categoria Model o Digital Creator. I candidati avranno la possibilità di competere per un posto nella prestigiosa finale mondiale di Elite Model Look dove i vincitori, una ragazza e un ragazzo per la categoria Model e una ragazza e un ragazzo per la categoria Digital Creators, si assicureranno un contratto triennale con una delle agenzie del network internazionale Elite World Group, che comprende Elite Model World, Women Management, The Society Management, Supreme Management, Women 360 Management e EWG Management.

Elite Model Look 2021
Elite Model Look 2021


Continua a leggere